L’aspetto psicologico del paziente edentulo

L’aspetto psicologico del paziente edentulo

In passato, molti pazienti percepivano il perdere i denti come inevitabile ed erano, in una certa maniera, preparati a questa eventualità. Al giorno d’oggi, invece, le aspettative sono cambiate e la perdita dei denti è vista come un evento negativo e menomante, vissuta spesso con sofferenza. Infatti, questa viene associata ai concetti di invecchiamento e alterazione dell’immagine corporea.

Poiché la maggior parte delle persone dà molta importanza al mantenere i propri denti, la perdita di questi ultimi ha un impatto negativo sul benessere psicologico. I motivi che creano difficoltà nell’accettazione di questa condizione sono numerosi e riguardano sia la funzionalità che l’estetica e le relazioni sociali. 

Da numerosi studi e dalla pratica clinica è emerso che si è più propensi a cercare una soluzione protesica in caso di mancanza dei denti anteriori, e la priorità nel trattamento va all’estetica piuttosto che alla funzionalità. La perdita degli elementi dentari, infatti, ha un effetto negativo anche in termini di autostima.

I denti hanno un valore sociale, psicologico e culturale dovuto alla loro importanza nella comunicazione verbale e non verbale. Le persone edentule tendono a limitare le interazioni sociali a causa dell’imbarazzo nel parlare, sorridere o mangiare di fronte ad altri, ed anche a causa dei problemi funzionali dovuti a una dentatura inadeguata, spingendosi all’isolamento. Il parlare dei denti persi è, infatti, considerato ancora un tabù: molti pazienti faticano ad affrontare l’argomento non solo con gli amici più stretti ma addirittura con il proprio coniuge. 

Tutto ciò si ripercuote negativamente sulla qualità della vita.

La percezione di come, nello specifico, la salute orale influenzi la vita di ognuno è definita come “qualità della vita correlata alla salute orale” (Oral Health-Related Quality of Life, “OHRQoL”). L’OHRQoL è ritenuta parte integrante della salute generale e del benessere, ed è stata riconosciuta dall’OMS come un’importante componente del Global Oral Health Program (ORH) del 2003, programma globale di promozione e prevenzione della salute orale.

L’edentulismo è una condizione mutilante e se consideriamo che il cavo orale rappresenta il principale mezzo di comunicazione nonché un tratto somatico fondamentale si capisce bene che l’impatto della riabilitazione protesica su un paziente edentulo è molto elevato.  

L’approccio razionale al problema della sostituzione degli elementi dentari mancanti abbraccia un ampio spettro di soluzioni: la scelta dipenderà dall’interazione tra i desideri e le possibilità del paziente, le sue condizioni di salute fisica e in particolare le condizioni del cavo orale e delle sue strutture. Per questo scopo sono stati sviluppati numerosi dispositivi medici: protesi fisse a supporto dentale; protesi fisse a supporto implantare; protesi combinate; protesi rimovibili a supporto dento-mucoso, mucoso o implantare.

L’accuratezza con cui tali opzioni terapeutiche siano in grado di ripristinare gli elementi dentali persi dipende dalla presenza o meno di elementi residui e, se presenti, dal loro numero e posizione.

 

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